Cammina tra le foglie che marciscono.
Il vento le frantuma, sparse
come i resti di un corpo arreso.
La terra conserva impronte vuote,
voragini nel suo ventre.
Luci calde per il mondo, algide per me.
Un orologio rotto batte ancora quel nome,
fermo ad attendere ciò che non torna.
Eppure, nella notte cieca,
cura una dolcezza strana:
l'ombra che, implacabile,
torna a vestire il cuore.
๐ก๐ฒ๐ฌ๐ฌ๐ช๐ป๐ญ๐ธ ๐๐ฎ๐ต๐ต'๐ค๐ธ๐ถ๐ธ ๐'๐๐ป๐ถ๐ฎ
Crea il tuo sito web con Webador